Cambiamento dell’accesso alla psicologia negli ultimi anni

Cambiamento dell’accesso alla psicologia negli ultimi anni 21 Maggio 2024

L’accesso ai servizi di psicologia è un tema vario e ricco di spunti di riflessione per addetti ai lavori e non. Cercherò di effettuare una disamina dell’evoluzione del concetto di “accesso” a psicologia e psicoterapia negli ultimi anni considerando motivazioni di attivazione del servizio e modalità di erogazione dello stesso.

Crescente domanda di servizi psicologici

Negli ultimi anni, soprattutto in relazione alla pandemia da Covid 19 e alle incertezze legate alle guerre, è stato osservato un aumento della richiesta di intervento da parte di psicologi/e psicoterapeuti/e. Non esiste certezza che vi sia stato un effettivo aumento di incidenza di disturbi psicologici, ma diverse fonti testimoniano un incremento delle domande di sostegno psicologico e psicoterapia.

Primo tra tutti l’Enpap (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza per gli Psicologi) che certifica un incremento dei redditi degli psicologi/e e psicoterapeuti/e in relazione all’aumento dell’attività lavorativa e quindi della domanda di aiuto dell’utenza (come testimoniato da quotidianosanità.it in un articolo di gennaio 2023). Nel 2023, nel corso degli Stati Generali della Professione dal titolo “La psiche è vita”, è stata presentata un’indagine promossa dal Cnop (Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi) attraverso l’Istituto Piepoli sul rapporto tra gli italiani e gli psicologi/e: ne risulta che l’atteggiamento delle persone è più consapevole, è aumentata la fiducia nella psicologia e nella professione, un numero crescente di persone si rivolge allo psicologo/a o allo psicoterapeuta. Siamo percepiti sempre di più come centrali per le diverse dimensioni e bisogni della vita.

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Altro aspetto su cui è necessario riflettere nella considerazione dell’aumento delle domande di sostegno psicologico e psicoterapia è la rivoluzione nella concezione del canale attraverso cui erogare il servizio. Fino a prima della pandemia da Covid 19, esisteva già la telepsicologia ma la comunità professionale non comprendeva pienamente i vantaggi dei servizi psicologici online. Primo tra tutti la capacità della telepsicologia di contribuire ad aumentare l’accessibilità del servizio.

Negli anni precedenti lo sviluppo tecnologico, la creazione di piattaforme per la comunicazione audio e video online nonché l’aumento dell’accessibilità di internet hanno creato i presupposti perché la pandemia potesse sostenere e spingere una rivoluzione culturale che portasse lo psicologo/a online in relazione alle esigenze della società. Accessibilità non è solo riferita a canoni economici, quindi, ma anche alla possibilità di usufruire dei servizi psicologici online potendo abbattere impedimenti come barriere architettoniche, difficoltà di spostamento, problemi di orari e lontananza effettiva.

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Riduzione delle barriere economiche e geografiche

L’aumento dei servizi psicologici online ha anche agevolato l’abbattimento delle barriere geografiche ad esempio consentendo agli expat di potersi interfacciare con uno/a psicoterapeuta madrelingua con cui esprimersi più agevolmente e con cui condividere il retroterra culturale spesso importante per comprendere e contestualizzare certe modalità di pensiero. Non solo: proviamo anche a pensare alle persone che viaggiano per lavoro e in questo senso, senza la diffusione dello psicologo online, erano svantaggiate nell’accesso alla psicoterapia con la continuità necessaria ad una buona presa in carico.

Si è resa possibile anche la scelta di uno psicologo/a indipendentemente dalla distanza effettiva del suo studio. La disponibilità di tanti psicologi/e a lavorare online ha consentito una scelta del cliente più libera e consapevole. Non è solo la tecnologia ad aver aiutato a rendere i servizi psicologici più accessibili. La pandemia da Covid 19 ha sicuramente incentivato una riflessione approfondita su accessibilità ed esigenze delle persone in termini di salute mentale.

Sono questi i presupposti che hanno spinto il governo a finanziare il bonus per accedere alle prestazioni psicologiche e psicoterapeutiche ormai giunto alla sua seconda edizione. L’abbattimento dei costi per accedere ai servizi consente, quindi, di renderli più accessibili anche per quelle persone che non possono facilmente permettersi cure private. Va da sé che la comunità professionale e il Cnop in particolare lavorano per poter far divenire l’aumento delle possibilità di accesso ai servizi psicologici nel pubblico con ticket una realtà più diffusa.

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Variazioni nei modelli di consegna

La pandemia da Covid 19 ha quindi avuto il merito di accendere i riflettori sul concetto di accessibilità. Aver sperimentato concretamente l’impossibilità ad accedere ai servizi di qualunque tipo ha animato una riflessione approfondita sui vantaggi di uno strumento prima poco sostenuto dalla comunità professionale; esisteva già la telepsicologia ma non tutti ne avevamo colto appieno le potenzialità. Lungi dal sostenere che i servizi psicologici online possano sostituire quelli erogati in presenza: la completezza e la complessità delle informazioni che circolano attraverso una comunicazione in presenza possono essere più accurate (per esempio favorendo la disamina della mimica e della gestualità dell’intero corpo). L’approccio in presenza rimane sempre quello auspicabile ma talvolta non rappresenta una strada percorribile ed è qui che l’utilizzo di nuovi modelli di erogazione ha favorito una diffusione della cura più completa e capillare, in altre parole, più accessibile ed in relazione alle effettive esigenze delle persone.

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Questioni etiche e legali

I professionisti/e della salute psicologica sanno bene quanto la riservatezza, la sicurezza, la privacy e il segreto professionale siano dimensioni fondanti degli interventi psicologici e quindi anche dei servizi psicologici online.

Come garantire questi aspetti in telepsicologia?

Innanzitutto affidandosi a piattaforme che rispettino i criteri di sicurezza e privacy ormai divenuti vincolanti e garantiti dalla legge. Poi appoggiandosi alle linee guida della professione delineate dal Codice Deontologico: il segreto professionale e l’uso dell’opportuna modulistica di consenso al trattamento dei dati e di consenso informato alla tipologia di servizio richiesto dall’utenza. Di tutte queste modalità di garanzia e tutela i clienti dovranno essere resi consapevoli prima ancora del primo incontro online che servirà a spiegare dettagliatamente il tutto. Le persone, dal canto loro, dovranno loro stesse impegnarsi a non registrare i contenuti delle sessioni poiché anche questo comportamento violerebbe la privacy dell’incontro.

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Ruolo degli psicologi in questo cambiamento

Per molti/e di noi psicologi/e e psicoterapeuti/e non è stato immediato sperimentare la telepsicologia. Tuttavia, è stato abbastanza facile nel contesto pandemico rendersi conto degli oggettivi vantaggi dell’uso della tecnologia online anche in relazione al beneficio percepito dalle persone che utilizzavano il servizio.

La comunità professionale si è immediatamente attivata attraverso lo scambio di informazioni e formazioni promosse dall’Ordine degli Psicologi per consentire un uso adeguato e consapevole di uno strumento già usato in maniera accurata da alcuni colleghi che hanno avuto il merito di intravedere precocemente le potenzialità della telepsicologia. Per il resto i professionisti/e utilizzano le stesse competenze acquisite nella loro formazione. L’unica accortezza è che nel lavoro online il cliente, non potendo essere accolto nel setting creato dallo psicologo- psicoterapeuta, andrà aiutato a comprendere quali requisiti creare nell’ambiente da cui si collega per potersi sentire libero di confrontarsi.

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L'esperienza di Studio Psicologo Con.Te. a Torino

Nel nostro piccolo, quindi, che differenze abbiamo sperimentato noi psicoterapeute di Studio Psicologo Con. Te. a Torino negli ultimi anni? Direi che nella nostra esperienza abbiamo avuto prova di tutti i cambiamenti cui ho sopra accennato.

Sono aumentate le richieste di sostegno e di psicoterapia. Sempre più spesso le persone utilizzano criteri di ricerca tecnologici. In una città come Torino è facile che persone di varie generazioni si approccino con apertura allo psicologo/a. Soprattutto le nuove generazioni sono inclini a vedere la figura dello psicologo/a più vicina e utile per migliorare la qualità della propria vita. È altresì diventato più facile che persone ci contattino dall’estero per sentirsi maggiormente comprese in virtù della condivisione del background culturale; per nulla infrequenti poi le domande di avvio di percorsi di sostegno psicologico e/o psicoterapia da parte di persone che sono obbligate a viaggiare poiché sanno di poter effettuare sessioni online quando si spostano per lavoro. Accade che le persone si rivolgano a Studio Psicologo Con. Te. per problematiche che creano disagio ma non sono necessariamente associabili ad una chiara diagnosi.

Abbiamo riscontrato che le persone sono maggiormente inclini ad attivare una psicoterapia anche in condizioni di non gravità perché, attraversando un periodo di difficoltà, vogliono prendersi cura di sé in maniera tempestiva.

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