Lisa Reano

Lisa Reano

Psicologa - Psicoterapeuta - Sessuologa Clinica

Sono Psicologa a indirizzo Clinico e di Comunità , Psicoterapeuta ad orientamento cognitivista e Sessuologo clinico.

Iscritta all'Ordine degli Psicologi del Piemonte (n°4884), svolgo attività   clinica e di formazione, principalmente con soggetti in età  adulta.

Data l'esperienza coltivata in area psichiatrica, mi occupo principalmente di disturbi d'ansia, attacchi di panico, depressione, disturbi post-traumatici e di personalità , con uno sguardo attento alla dimensione relazionale e alla possibilità  di trasformare la sofferenza in risorsa e occasione di cambiamento.

La curiosità  e la sete di conoscenza mi spingono a ricercare frequentemente occasioni di aggiornamento professionale e di scambio multidisciplinare, convinta del valore della cooperazione, sia in termini soggettivi che sociali.

Appena neolaureata, un formatore mi invitò a pensare al lavoro dello Psicologo come a colui che tiene uno specchio dinnanzi all'utente: se mosso, inclinato, avvicinato o allontanato, lo specchio riflette e rimanda immagini e dettagli prima non visibili.

E' così che mi piace pensare la pratica clinica e la psicoterapia in particolare: la co-costruzione di una nuova conoscenza e di ulteriori punti di osservazione. Un lavoro a quattro mani, al quale il soggetto partecipa, supportato dalle competenze del professionista, a dare nuovi sensi e significati alla propria esperienza, nella ricerca condivisa di strategie più funzionali per il benessere soggettivo.

Credo fermamente che, con le parole di Patch Adams:

"se si cura una malattia, si può vincere o si può perdere; ma se si cura una persona vi garantisco che si vince, si vince sempre, qualunque sia l'esito della terapia"

Esperienze Professionali

Dal 2008 collaboro, per conto del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL TO2, in un progetto di accoglienza e sostegno delle vittime di reato, promosso dalla Rete Dafne. Tale realtà , costituita da soggetti istituzionali (Procura della Reppublica, Città  Metropolitana, Comune di Torino, ASL T02) e del privato sociale (Gruppo Abele, Associazione Ghenos), mi ha permesso di approfondire e incrementare le competenze relative alla diagnosi e al trattamento dei disturbi post-traumatici, sviluppando inoltre una cura particolare nel lavoro di rete, sia nei suoi aspetti organizzativi che progettuali.

La formazione in ambito psichiatrico mi ha portata dal 2012 a collaborare con il Dipartimento di Salute Mentale del’ASL TO1 per attività  di individuazione e monitoraggio della qualità  nella “residenzialità  psichiatrica leggera“: obiettivo del lavoro è incrementare l’empowerment degli utenti e dei loro familiari nel processo di cura.

Negli anni ho maturato differenti esperienze nell’ambito dell’educativa territoriale, con interventi di risocializzazione di utenti con disabilità  fisica e psichica. Anche in questo caso, le attività  con i caregiver, gli insegnanti, gli educatori e i curanti sono state preziose per arricchire la consapevolezza circa l’importanza di interventi integrati, in rete con le diverse agenzie implicate. Così come sono state preziose per permettermi di sviluppare attività  di docenza e supervisione rivolte ad operatori e insegnanti sul tema dell’affettività  e della sessualità  nella disabilità  intellettiva, in collaborazione con la dott.ssa Iannì, psicologa e psicoterapeuta, l’equipe dell’Associazione Altri Percorsi e l’ANFFAS Onlus.

Il lavoro clinico, fianco a fianco con l’utenza, rimane il mio ambito elettivo; negli ultimi anni ho però sviluppato, accanto ad esso, l’interesse e la passione per l’attività  di formazione, intervenendo come relatore a seminari e convegni, in particolare sugli aspetti psicologici connessi alla violenza di genere e sugli esiti dei traumi relazionali. In questo senso ritengo ulteriormente significativa per il mio sviluppo professionale la referenza, in qualità  di Professore a contratto con l’Università  degli Studi di Torino, del laboratorio specialistico “Dall’accoglienza al sostegno delle vittime di reato: teoria e clinica”: l’incontro con gli studenti della Corso di Laurea Magistrale in Psicologia criminologica e forense mi stimola una riflessione più puntuale sugli aspetti teorici e pratici dell’attività  di psicoterapeuta, rinnovando in me l’interesse per l’aggiornamento dei nuovi riscontri scientifici sul tema.

Ulteriore occasione di stimolo e approfondimento è l’esperienza di supervisore condotta con l’equipe multidisciplinare di un servizio di accoglienza in favore di soggetti senza fissa dimora, all’interno della Piccola Casa della Divina Provvidenza del Cottolengo.

Esperienze professionali

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Istruzione

Mi laureo alla Facoltà  di Psicologia di Torino, con una tesi in Psicologia Sociale sull’implicazione delle differenze di genere in ambito organizzativo.

L’interesse alle tematiche di genere e all’influenza dei fattori psicologici, sociali e culturali nel processo di costruzione dell’identità  accompagnano il mio percorso formativo, alimentando un’attenzione particolare a considerare il soggetto sempre e comunque inserito nel suo contesto interpersonale.

Fin dal tirocinio post-lauream, dedico la mia formazione principalmente alla psicopatologia dell’età  adulta, con attività  curriculari e di volontariato presso l’area di Psichiatria adulti  del DSM ASL TO2, ampliando  così le mie conoscenze sui principali strumenti diagnostici e sui risvolti psicosociali della malattia mentale.

Durante il training di Specializzazione in Psicoterapia Cognitiva (Centro Clinico Crocetta di Torino) mi appassiono all’approccio cognitivo-evoluzionista, convinta della natura essenzialmente relazionale della mente e del suo sviluppo. In quest’ottica, approfondisco la conoscenza delle dinamiche interpersonali di attaccamento, studiando in modo particolare gli esiti psicopatologici delle esperienze relazionali traumatiche. Il lavoro accanto alle vittime di reato, maturato nella collaborazione in Rete Dafne, mi spinge a formarmi ulteriormente sulle principali tecniche di trattamento  dei disturbi post-traumatici, frequentando poi il I level of EMDR Basic Training.

Parallelamente conseguo il titolo di Esperto in Educazione Sessuale e poi di Sessuologo Clinico, motivata a coltivare una lettura della sessualità  quale sistema motivazionale interpersonale.

istruzione

Aree di intervento

I miei incarichi di consulenza, sostegno psicologico e psicoterapia hanno luogo principalmente in un setting individuale, seppur in ambito sessuologico mi occupi specialmente della dimensione di coppia.

Nel contesto di docenza e supervisione conduco attività  di gruppo, che tendo a riproporre anche nel lavoro clinico.

L’orientamento teorico che guida la mia pratica clinica è la psicoterapia cognitiva, ad indirizzo evoluzionista. A differenza di quanto si riteneva negli anni Sessanta (vedi A.T. Beck), oggi sappiamo che non è sufficiente analizzare i pensieri, con le relative distorsioni cognitive, per comprendere le cause della sofferenza psicologica e del mantenimento dei disturbi mentali.

Le neuroscienze ci mostrano infatti che il nostro sistema psichico è cosa ben più complessa: emozioni, pensieri e comportamenti sono fortemente interconnessi e inter-dipendenti. La nostra mente ha bisogno di dare un senso all’esperienza, per cui fin dai primi anni di vita costruiamo una teoria su noi stessi, sugli altri e sul mondo, in grado di “semplificare” la lettura di quella grande quantità  di stimoli a cui siamo costantemente esposti, dentro e fuori di noi; una teoria che si arricchisce e si modifica nel tempo man mano che accumuliamo incontri ed esperienze di vita.

In alcuni momenti può capitare che questa stessa teoria, anziché semplificarci la lettura e l’interpretazione dell’esperienza, ci sia da ostacolo, irrigidendoci nell’attribuire senso e significato a quanto ci sta capitando e provocando in noi quote più o meno significative di sofferenza, che possono anche assumere una connotazione sintomatologica. Ecco allora che può essere di aiuto un intervento psicoterapeutico, non tanto e non solo per il trattamento dei sintomi, quanto per ricostruire, arricchendola, la lettura che il soggetto fa di sé e del mondo, migliorando così l’adattamento all’esperienza ed aumentando i gradi di libertà  nel perseguire gli scopi individuali. In questo senso, la psicoterapia può divenire un’occasione di incontro e cambiamento, grazie alla co-costruzione condivisa tra paziente e terapeuta di letture alternative e più funzionali.

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