Invio dati alla Tessera Sanitaria per le prestazioni dello Psicologo

Con la presente desideriamo informarVi di una novità legislativa che ci coinvolge in quanto professionisti iscritti all’Albo degli Psicologi, augurandoci in questo modo di dare ampia informativa ai cittadini che decidano di rivolgersi per una prestazione sanitaria allo Psicologo, illustrando inoltre le modalità operative attraverso cui il cittadino può eventualmente far valere il proprio diritto di opposizione alla trasmissione dei propri dati al Sistema Tessera Sanitaria.

Come e perchè cambiare lo psicologo

Articolo aggiornato il 20 novembre 2016

In un precedente articolo abbiamo già parlato della scelta dello psicologo. In fase di richiesta di consulenza allo psicologo, si pongono le prime questioni da dirimere inducendo eventualmente un cliente a richiedere primi consulti a diversi psicologi: ragioni economiche, comodità nel raggiungere lo studio dello psicologo (aspetto maggiormente comprensibile se si ricerca uno psicologo in una grande città come Torino), antipatia per il professionista incontrato possono essere motivo per cui cambiare psicologo. Certo potrà sembrare che queste motivazioni siano superficiali, ma la scelta di un professionista può sì passare attraverso la valutazione dell’orientamento di formazione, il riconoscimento del proprio bisogno di aiuto e la disponibilità ad affrontare i problemi e mettersi in discussione, ma anche attraverso la consapevolezza che il cambiamento dipende dalla relazione con il terapeuta stesso.

Le difficoltà relazionali in famiglia

Possiamo intendere la famiglia come il contesto naturale di crescita senza considerarla secondo parametri strutturali univoci. La “forma” classica di famiglia o “nucleare” è intuibile dal senso comune e comprende la coppia genitoriale e i figli, tuttavia, il contesto sociale in cui viviamo riconosce come famiglia strutture diverse: ad esempio la monogenitoriale o quella ricomposta (in cui i figli sono nati da precedenti unioni). È possibile definire la famiglia come “un gruppo naturale che sviluppa certi schemi di interazione che ne definiscono la specifica struttura” (Minuchin Fishman, 1981).

Quando andare dallo psicologo o psicoterapeuta

Andare a parlare della propria sofferenza o disagio con qualcuno (psicologo, psicoterapeuta, psichiatra) è una decisione che si elabora un po’ alla volta, poiché non si tratta di qualcosa né familiare né naturale. Spesso si attende molti mesi o addirittura anni e, quando ormai il convivere con i propri problemi ha iniziato a compromettere in modo significativo differenti ambiti della propria vita ed il conforto delle persone vicine (familiari, amici,..) non riesce più ad alleviare il proprio malessere, si valuta la possibilità di rivolgersi ad uno psicologo.