13 domande comuni sulla Depressione

In precedenti articoli abbiamo definito la differenza tra le normali situazioni di vita in cui è frequente sentirsi tristi e malinconici e le situazioni in cui accade in noi qualcosa di “diverso”, di più intenso, tanto da compromettere il nostro funzionamento relazionale, sociale e lavorativo: è questo il caso della Depressione vera e propria.

Come e perchè cambiare lo psicologo

Articolo aggiornato il 20 novembre 2016

In un precedente articolo abbiamo già parlato della scelta dello psicologo. In fase di richiesta di consulenza allo psicologo, si pongono le prime questioni da dirimere inducendo eventualmente un cliente a richiedere primi consulti a diversi psicologi: ragioni economiche, comodità nel raggiungere lo studio dello psicologo (aspetto maggiormente comprensibile se si ricerca uno psicologo in una grande città come Torino), antipatia per il professionista incontrato possono essere motivo per cui cambiare psicologo. Certo potrà sembrare che queste motivazioni siano superficiali, ma la scelta di un professionista può sì passare attraverso la valutazione dell’orientamento di formazione, il riconoscimento del proprio bisogno di aiuto e la disponibilità ad affrontare i problemi e mettersi in discussione, ma anche attraverso la consapevolezza che il cambiamento dipende dalla relazione con il terapeuta stesso.

Le difficoltà relazionali in famiglia

Possiamo intendere la famiglia come il contesto naturale di crescita senza considerarla secondo parametri strutturali univoci. La “forma” classica di famiglia o “nucleare” è intuibile dal senso comune e comprende la coppia genitoriale e i figli, tuttavia, il contesto sociale in cui viviamo riconosce come famiglia strutture diverse: ad esempio la monogenitoriale o quella ricomposta (in cui i figli sono nati da precedenti unioni). È possibile definire la famiglia come “un gruppo naturale che sviluppa certi schemi di interazione che ne definiscono la specifica struttura” (Minuchin Fishman, 1981).

La psicoterapia sistemico-relazionale: metodi e strumenti

Dopo aver esaminato le differenze tra psicologo e psicoterapeuta e nell’ottica di approfondire i diversi approcci psicoterapeutici, nel presente articolo descriverò le caratteristiche dell’orientamento sistemico relazionale.

La terapia familiare mosse i suoi primi passi verso la fine degli anni 40 ad opera di psichiatri e psicoterapeuti di orientamento psicodinamico. Le concezioni biologiche, che fino a quel momento avevano spiegato la patologia psichiatrica, lasciarono spazio a riflessioni più articolate riguardanti i fattori psicologici, sociali e ambientali per poi approdare all’analisi dell’influenza del contesto familiare e delle relazioni interpersonali sulle situazioni di disagio.